… potrebbe essere visto negativamente in entrambi i versi; in caso di sottocollateralizzazione la negatività sarebbe immediata in quanto il mercato non vedrebbe coperto completamente il funding annuale della banche europee e quindi potrebbe non far ripartire il normale mercati interbancario del funding essendo che le istituzioni continuerebbero a non fidarsi una dell’altra….
… liquidità, l’allargamento degli asset collaterali eleggibili soprattutto francesi e poi in seconda battuta tedeschi ed italiani dovrebbe permettere alle banche una maggiore capacità di funding e definire totalmente le proprie necessità per i prossimi tre anni nonostante il costo del credito continui a rimanere eccessivamente elevato nei paesi periferici. Poi siamo in piena…
… solo che la sua dimensione è nettamente più significativa del default argentino di qualche anno fa ci sono situazioni di crisi in altri paesi che continuano a deteriorare il costo del funding per quei paesi e per le aziende collegate non permenttendo quindi nemmeno dopo le forti misure intraprese dalla BCE una completa sistemazione dei segnali di stress monetario. In questo…
… del dollaro ha avuto la sua parte significativa soprattutto nella prima correzione.
Ma l’elemento che ha rifatto correggere l’oro nel mese di Dicembre ha molto più a che fare con il funding stress delle banche europee e la necessità di trovare asset sani da collateralizzare in cambio di dollari al fine di sostenere le posizioni in dollari. Infatti se diamo un occhiata al…
… un operazione di rifinanziamento a lungo termine (3 anni) (in cambio di asset ti do liquidità, una specie di reverse repo) che la BCE ha messo in cantiere per risolvere i problemi di funding che attanagliano le banche europee. L’operazione in essere avverrà con tassi BCE nel frattempo scesi (1%), con un allargamento dei collaterali ricevibili che dovrebbe consentire di poter…
… record storico di depositi di banche italiane in BCE sopra i 150 miliardi di euro) e l’allungamento fino a tre anni dei prestiti sono e saranno manovre importanti per ridurre i problemi di funding delle banche europee.
Ma l’accelerazione dell’integrazione fiscale è comunque un passo importante, l’Unione Europea non ha ancora messo in campo il “bazooka” monetario che tutti invocano…
… trovavano orami molto complicato finanziarsi in dollari. In realtà questo intervento non è senza precedenti come mostra il grafico che posto qua sotto in quanto già nel 2008 la BCE fece funding per le banche europee, ma al contrario che nel 2008 questo intervento è a sostegno quasi esclusivamente delle banche francesi e tedesche mentre per le altre banche dell’area questo…
… dell’EFSF non è orami considerata un opzione affidabile, l’ultima asta di collocamento di un bond emesso da questo strumento salva stati ha mostrato un aumento del costo del funding dello stesso fondo in crescita (170 bps sopra il bund tedesco) molto più vicino allo spread complessivo dei paesi europei piuttosto che a quello delle sue triple AAA, seppure la garanzia…
… ci sono delle intenzioni sotto, intenzioni che potrebbero portare anche in caso di governo tecnico e decisioni rapide ed ulteriori considerazioni negative sull’Euro legate ai problemi di funding delle banche europee, legate alla disarmonia fiscale e alla pochezza dimensionale oppure all’eccesiva leva dell’EFSF. Una litania quasi perfetta e che nasconde un intento chiaro che è…
… far riflettere sui desideri dei mercati.
Però la tensione sui finanziari non è ancora scemata con l’OIS e il TED spread dell’area euro ancora elevato a testimoniare la difficoltà di funding delle banche dell’area e di come l’EFSF sia ancora un tema caldo e non risolto.
In ogni caso si vive di nervi sulle news, e seppure in un contesto di fondo in miglioramento le difficoltà…