13 maggio 2012, a cura di
Verdemoneta
… più esposti ad un innalzamento dello spread.
Non dovrebbero invece esserci grossi problemi, in termini di possibilità di insolvenza, per i titoli obbligazionari legati al segmento dei corporate bond e in modo un pò meno certo anche al segmento dei bond finanziari, vista la premura con cui la BCE corra ogni volta in soccorso dei gruppi bancari in difficoltà.
Un discorso…
Argomenti:
Autogrill,
azionario,
BCE,
bond,
bond finanziari,
breve,
business,
Campari,
cedole,
comparto azionario,
Corporate bond,
debito pubblico,
Edison,
elezioni,
Enel,
Enel Green Power,
Eni,
esposizione,
eurozona,
Fiat,
Finemccanica,
Fisica,
Francia,
Generali,
globale,
Governo,
governo di coalizione,
Grecia al fallimento,
Impregilo,
investimenti,
Italcementi,
listino azionario,
livello,
Luxottica,
Mercati,
mondadori,
nuovo piano di aiuti UE,
obbligazionari,
obbligazionario,
Panico,
partiti politici,
periferici,
Piaggio,
Pirelli,
politici grechi,
Prysmian,
ristrutturazione del debito greco,
spread,
telecom,
titoli,
TItoli azionari,
titoli di stato,
titoli obbligazionari,
ue,
valore di quotazione,
volatilità
24 aprile 2012, a cura di
Verdemoneta
… l’elemento in più che ha permesso all’Irlanda di ripartire a livello di crescita del Pil.
Inoltre in Irlanda è stata mantenuta, contro le immani pressioni della comunità europea, la corporate tax, ovvero una politica fiscale che porta, le aziende straniere che investono nel paese, a pagare il 12,5% di tasse.
Tale posizione, ha portato aziende straniere quali, Twitter,…
Argomenti:
Allied Irish Bank,
asset,
banche,
bank of ireland,
bolla,
bolla immobiliare,
bund,
Citigroup,
contratto,
corporate tax,
costo del welfare,
crescita,
crescita del Pil,
crisi economica,
crisi Irlandese,
deficit/pil,
Dell,
dismissioni,
Economia,
Economia,
Economia Irlanda,
facebook,
Governo,
immobiliare,
Intel,
Irlanda,
livello,
Nazionalizzazione delle banche,
piano di salvataggio,
PIL,
politica,
politica fiscale,
pressione,
pressione fiscale,
rapporto deficit-Pil,
recessione,
scoppio della bolla immobiliare,
spread,
spread tra titoli irlandesi e Bund tedeschi,
tasse,
titoli,
trimestre,
Twitter
10 aprile 2012, a cura di
Verdemoneta
… cera sciolte.
Per chi invece vuole proprio stravolgere il portafoglio, dovrebbe essere ancora in tempo ad uscire dal settore finanziario ed in parte pubblico, per rientrare nel settore corporate e commodities, senza lasciarci qualche anno di lavoro.
Ma attenzione perché non c’è molto tempo da perdere, la correzione come si diceva in post precedenti è già iniziata da un…
Argomenti:
assicurazioni,
aumento dell' inflazione,
aziende fallite,
azionario,
banche,
BCE,
Bilancio,
Cina,
Commodities,
corporate e commodities,
costi,
crescita,
dati macroeconomici,
debito pubblico,
default dell' Argentina,
deficit pubblico,
diminuzione delle esportazioni,
disoccupazione,
dollaro,
Economia,
Economia,
Economia europea,
economia reale,
Edilizia e infrastrutture,
elezioni,
emergenti,
fallimenti,
FED,
garanzie BCE,
globalizzazione,
immobiliare,
indice di disoccupazione,
inflazione,
interessi,
Irlanda,
livello,
Mercati,
mercati finanziari,
Mercato Immobiliare,
mercato obbligazionario,
nuova manovra economica,
Obama,
obbligazionario,
Obbligazioni,
obbligazioni Argentina,
panic selling,
politica,
prestiti,
rating,
rating paese,
Ribasso,
rischio downgrade debito pubblico,
ristrutturazione del debito greco,
settore finanziario,
sprechi,
stagnazione economica,
tagli alla spesa pubblica,
tasse,
tensioni sociali,
terzo prestito illimitato,
titoli,
titoli di stato,
ue,
Ungheria
3 aprile 2012, a cura di
AC
… l’impatto non sarebbe affatto favorevole per gli obbligazionisti ed è anche per questo che in questi giorni sta montando un crescente nervosismo sul mercato secondario dei corporate (finanziari in particolare; cfr. grafico spread sotto), non tanto o non solo riconducibile all’allargamento degli spread sui debiti sovrani periferici.
Come dicevo, si tratta solo…
Argomenti:
banche,
breve,
cds,
CFR,
Crisi finanziaria,
finanziaria,
Obbligazioni,
paper,
periferici,
spread,
subordinato,
ue,
volatilità
3 aprile 2012, a cura di
AC
… l’impatto non sarebbe affatto favorevole per gli obbligazionisti ed è anche per questo che in questi giorni sta montando un crescente nervosismo sul mercato secondario dei corporate (finanziari in particolare; cfr. grafico spread sotto), non tanto o non solo riconducibile all’allargamento degli spread sui debiti sovrani periferici.
Come dicevo, si tratta solo…
Argomenti:
banche,
breve,
cds,
CFR,
Crisi finanziaria,
finanziaria,
Obbligazioni,
paper,
periferici,
spread,
subordinato,
ue,
volatilità
3 aprile 2012, a cura di
AC
… l’impatto prevedibile non sarebbe affatto favorevole per gli obbligazionisti ed è anche per questo che in questi giorni sta montando un crescente nervosismo sul mercato secondario dei corporate (finanziari in particolare; cfr. grafico spread sotto), non tanto o non solo riconducibile all’allargamento degli spread sui debiti sovrani periferici.
Come dicevo, si tratta solo…
Argomenti:
banche,
breve,
cds,
CFR,
Crisi finanziaria,
finanziaria,
obblig,
Obbligazioni,
paper,
periferici,
spread,
subordinato,
ue,
volatilità
11 marzo 2012, a cura di
gipa69
… questa settimana è fortmente connessa a queste considerazioni macro.
Ed ora? Il trend ha caratteristiche di bolla soprattutto per quanto riguarda i mercati obbligazionati tripla AAA e corporate high grade ma anche per quel concerne la fiducia nelle scelte monetarie delle autorità finanziarie mondiali ma in realà non si è esplicato totalmente in quanto il comparto energy…
Argomenti:
bolla,
bolla speculativa,
bond,
capitali,
ciclo economico,
Commodities,
competitor,
crescita,
debito privato,
disoccupazione,
Economia,
Economia,
emergenti,
esposizione,
FED,
Gas,
Gas Naturale,
globale,
investimento,
leg,
leg rialzista,
lungo periodo,
Mercati,
mercati USA,
mercato monetario,
monetari,
monetaria,
Monetario,
Paesi Emergenti,
pausa correttiva,
periferici,
politiche monetarie,
QE,
spoore,
stagionalità,
tasso di disoccupazione,
top,
trading,
Trendline
9 marzo 2012, a cura di
Stefano Lovato
… locale e rappresenta a tutti gli effetti mercati monetari in valuta locale probabilmente più sicuri di quelli dei paesi sviluppati. In aggiunta ai governativi ci sono le obbligazioni corporate: i bond emessi da società sono un mercato che sta decollando.
I mercati emergenti hanno sofferto di una cattiva reputazione in particolare in Italia, molti investitori retail che…
Argomenti:
bond,
brasile,
BRIC,
crescita,
crescita economica,
crescita economica popolazione produttività,
crescita paesi emergenti,
debito emergente,
debito paesi emergenti,
emergenti,
globale,
governativi,
India,
Indonesia,
investimenti,
investimento,
livello,
lungo periodo,
Mercati,
Mercati emergenti,
mercati emergenti obbligazioni Next11 BRIC,
mercati finanziari,
monetari,
Next11,
Obbligazioni,
obbligazioni corporate,
Paesi Emergenti,
PIL,
portafoglio gestione rischio,
produttività,
risparmio,
Russia,
titoli,
titoli governativi
6 marzo 2012, a cura di
Stefano Lovato
… delle singole aree. Possiamo quindi pensare di:
Fare attenzione a paesi con bilanci solidi, talvolta privilegiando paesi emergenti a quelli sviluppati; per quanto riguarda il mondo corporate, preferire le multinazionali alle piccole società, con una grande attenzione al mondo creditizio.
Individuare regioni e ambiti in cui ci sono maggiori potenzialità anche in un contesto…
Argomenti:
asset,
asset class,
austerity,
azionario,
banche,
banche centrali,
BCE,
bilanci,
Bill Gross,
cash,
cash flow,
Commodities,
consumi,
crescita,
debito pubblico,
Deleveraging,
difendere risparmi dall'inflazione,
disoccupazione,
downgrade USA,
emergenti,
Federal Reserve,
finanziaria,
governativi,
governi,
incertezza,
inflazione,
investimenti,
livello,
Mercati,
Mercati emergenti,
mercati finanziari,
mercato azionario,
mercato obbligazionario,
multinazionali,
nuova normalità,
obbligazionario,
Paesi Emergenti,
pimco,
politica,
politiche monetarie,
recessione,
ribassi,
ripresa,
ristrutturazione debito pubblico,
settore farmaceutico,
settore pubblico,
strategia investimento difensiva protezione inflazione,
tensioni sociali,
timori recessione crisi debito pubblico europeo,
titoli,
titoli governativi,
volatilità,
Yield
6 marzo 2012, a cura di
Stefano Lovato
… delle singole aree. Possiamo quindi pensare di:
Fare attenzione a paesi con bilanci solidi, talvolta privilegiando paesi emergenti a quelli sviluppati; per quanto riguarda il mondo corporate, preferire le multinazionali alle piccole società, con una grande attenzione al mondo creditizio.
Individuare regioni e ambiti in cui ci sono maggiori potenzialità anche in un contesto…
Argomenti:
asset,
asset class,
austerity,
azionario,
banche,
banche centrali,
BCE,
bilanci,
Bill Gross,
cash,
cash flow,
Commodities,
consumi,
crescita,
debito pubblico,
Deleveraging,
difendere risparmi dall'inflazione,
disoccupazione,
downgrade USA,
emergenti,
Federal Reserve,
finanziaria,
governativi,
governi,
incertezza,
inflazione,
investimenti,
livello,
Mercati,
Mercati emergenti,
mercati finanziari,
mercato azionario,
mercato obbligazionario,
multinazionali,
nuova normalità,
obbligazionario,
Paesi Emergenti,
pimco,
politica,
politiche monetarie,
recessione,
ribassi,
ripresa,
ristrutturazione debito pubblico,
settore farmaceutico,
settore pubblico,
strategia investimento difensiva protezione inflazione,
tensioni sociali,
timori recessione crisi debito pubblico europeo,
titoli,
titoli governativi,
volatilità,
Yield